Situational Awareness for the Environment

Vedere l'invisibile.
Oltre la percezione.

Un tour scientifico internazionale e pluriennale, realizzato attraverso eventi ospitati da università, centri di ricerca, istituzioni culturali, ambasciate e consolati di primo piano in tutto il mondo.

A SAFE Tour stage: three live screens showing SENSE, the AI presence built from Earth-surface texture; the SAFE wordmark with the speaker introduction; and a thermal-imaging drone view of the audience.
Il rigore della ricerca. L'energia di dimostrazioni live sul palco. Un obiettivo che quasi nessun evento si pone: connessioni tra istituzioni che durano oltre l'evento — e diventano un network scientifico autonomo.
Il Tour

Un tour pensato per mettere alla prova i limiti della percezione.

Un tour scientifico internazionale e pluriennale, articolato in una serie di eventi ospitati da università, centri di ricerca, istituzioni culturali, ambasciate e consolati di primo piano in tutto il mondo — tappe che, ad oggi, hanno toccato Europa e Stati Uniti, e a cui si affiancano ora nuove sedi internazionali. Pensato per esplorare come percepiamo e rispondiamo a sistemi complessi, il tour promuove una comprensione più profonda del concetto di consapevolezza situazionale, con un'attenzione particolare alle sfide ambientali che il nostro pianeta sta affrontando e agli strumenti che ci permettono di spingere oltre i confini della percezione umana.

SAFE Tour overview — part one

La narrazione è condotta, in ogni tappa, dal Prof. Massimiliano Lega, la cui stessa carriera — tra ingegneria aerospaziale, ambientale e forense — è essa stessa testimonianza vivente dell'argomento centrale del tour: che la vera comprensione emerge solo dove le discipline si incontrano. Questa nuova edizione porta diverse innovazioni nel formato — dimostrazioni dal vivo sul palco, un respiro interdisciplinare ampliato e un nuovo ruolo per l'intelligenza artificiale. L'AI compare qui su due livelli: come strumento scientifico, impiegato in casi reali per l'analisi critica e il supporto alle decisioni; e, incarnata in un avatar animato in tempo reale, come nuova voce permanente sul palco, che articola la “consapevolezza situazionale” con precisione pur essendo messa alla prova, davanti al pubblico, sulla differenza tra elaborare informazioni ed esserne consapevoli. Il punto non è speculativo — viene dimostrato, con dati e metodo, come parte della scienza stessa.

SAFE Tour overview — part two
Il Tema

La conoscenza non è consapevolezza.

“Conoscenza” e “consapevolezza” sono termini spesso usati come sinonimi, eppure custodiscono significati distinti, soprattutto nei contesti decisionali. Questo progetto intende chiarire tali differenze costruendo una narrazione unitaria attorno al concetto di consapevolezza situazionale, applicata a emergenze ambientali reali — disastri legati all'inquinamento, crisi ecologiche costiere, alluvioni, incendi, terremoti, eruzioni vulcaniche — e ai crimini ambientali, minacce spesso nascoste o sottovalutate per gli ecosistemi e la salute pubblica, evidenziando il ruolo della scienza e dell'ingegneria forense nel comprenderne cause e conseguenze.

Affrontando la percezione dei contesti e dei fenomeni in atto, l'evento mette in luce il desiderio dell'umanità di estendere i propri limiti sensoriali attraverso tecnologie innovative. Gli strumenti di oggi ci permettono di “vedere l'invisibile”, offrendo capacità percettive quasi sovrumane — ma percezione e calcolo non equivalgono a consapevolezza. I due aspetti devono integrarsi perché la tecnologia diventi un vero strumento decisionale.

Knowledge is not awareness — Perception, Comprehension, Projection
Scienza Avanzata, Aperta a Tutti

Metodo di frontiera. Nessuna barriera d'accesso.

Il tour presenta scienza di frontiera — sensoristica multi-sorgente, intelligenza artificiale, scienze forensi ambientali — ma è costruito per essere compreso e apprezzato a ogni livello. Non è un convegno specialistico chiuso nel proprio dominio: ogni tappa è pensata perché ricercatori, studenti, professionisti, attori istituzionali e pubblico generale trovino tutti un punto di accesso. Metodo avanzato e ampia fruibilità non sono trattati come un compromesso ma come un unico obiettivo, con dimostrazioni dal vivo e casi reali che trasformano concetti complessi in qualcosa che l'intera sala può seguire e con cui può confrontarsi.

Advanced science, open to everyone
Un Tour Costruito su Ponti Interdisciplinari

Dove le discipline si incontrano, nasce comprensione.

La consapevolezza situazionale è, per natura, un paradigma connettivo: non appartiene a una sola disciplina, ma emerge dove campi di competenza diversi entrano in contatto. Un centro di ricerca impegnato in ambiti che possono sembrare distanti dall'ingegneria forense o dalla tecnologia aerospaziale detiene spesso esattamente quel tipo di conoscenza specialistica e radicata sul campo che dà sostanza all'argomento più ampio del tour. Il valore del confronto procede in entrambe le direzioni: le competenze locali ancorano il paradigma a realtà concrete e regionali, mentre lo sguardo trasversale del tour può aprire nuove letture di ricerche che altrimenti resterebbero confinate entro un singolo campo. Le istituzioni ospitanti sono invitate a partecipare attivamente a questo scambio, non semplicemente a fornirne la sede.

Interdisciplinary bridges
Le Novità di Questa Edizione

Intelligenza artificiale — come strumento, e sotto esame.

L'AI si unisce al tour su due livelli. Come strumento scientifico operativo, impiegato in casi reali per l'analisi critica e il supporto alle decisioni. E come SENSE, una presenza animata in tempo reale capace di definire la consapevolezza situazionale con precisione — per poi essere messa alla prova, allo scoperto, sulla differenza tra elaborare informazioni ed esserne consapevoli.

Diversi elementi distinguono questa edizione: una componente live sul palco più marcata, costruita attorno a dimostrazioni in tempo reale e alla partecipazione del pubblico; un insieme ampliato di voci contributrici provenienti dalla stessa comunità dell'istituzione ospitante; e un nuovo, duplice ruolo per l'intelligenza artificiale. Insieme offrono un ulteriore modo — accanto alle dimostrazioni dal vivo e ai casi studio — per rendere tangibile al pubblico la distinzione tra conoscenza e consapevolezza, non solo argomentata dal podio.

AI and SENSE
Relatori e Programma

Un nucleo permanente, e una voce locale a ogni tappa.

Ogni tappa prevede un gruppo permanente di relatori, che affronta la consapevolezza situazionale attraverso l'ingegneria ambientale, la chimica organica e le scienze forensi ambientali e, in tappe selezionate, la protezione civile e la risposta alle emergenze, con l'intelligenza artificiale che contribuisce sia come strumento scientifico sia come voce messa alla prova sul palco. Ulteriori relatori si aggiungono in ciascuna tappa in base alla rilevanza locale, e l'istituzione ospitante è rappresentata dal responsabile del rispettivo dipartimento o struttura, con la possibilità di un intervento dedicato a un proprio ricercatore.

Massimiliano Lega, PhD
Professore, Dipartimento di Ingegneria
Università degli Studi di Napoli Parthenope
Relatore Permanente
Roberta Teta, PhD
Professoressa, Dipartimento di Farmacia
Università degli Studi di Napoli Federico II
Relatore Permanente
Fabrizio Curcio
Struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Relatore Permanente
SENSE
SENSE
Presenza AI per la Consapevolezza Situazionale
Nel team dalla prossima tappa
Presenza Permanente · AI
Vedi tutti i relatori per tappa →
Aerial drone photograph of a rare red-pigmented toxic cyanobacteria bloom
La Scienza Dietro l'Immagine

La scienza dietro l'immagine.

Quello che sembra colore astratto è reale: due rilievi drone — uno su un lago, uno nel punto in cui il suo canale di sfocio raggiunge il mare — che catturano un raro bloom di cianobatteri tossici dal pigmento rosso contro il verde ordinario dell'acqua. Lo stesso organismo, letto da due angolazioni insieme: fonte di composti bioattivi per la chimica delle sostanze naturali, bioindicatore di inquinamento per l'ingegneria ambientale. Incrociato con immagini satellitari e presentato sul palco da entrambi i ricercatori, è un caso tra i tanti, e la prova che la scienza del tour si costruisce dove le discipline si incontrano, non solo dove vengono annunciate.

Un'Iniziativa Globale e Pluriennale

Sedi accademiche e hub diplomatici, in alternanza.

Il tour alterna prestigiosi centri accademici e di ricerca a sedi istituzionali come ambasciate e consolati in tutto il mondo, che fungono non solo da luoghi simbolici ma anche da hub strategici per favorire il dialogo tra pubblici diversi. Questa rete di sedi accademiche e diplomatiche — difficile da costruire per una singola istituzione da sola — è parte di ciò a cui ogni ospitante prende parte. Questi eventi offrono l'opportunità di condividere conoscenza, presentare ricerca all'avanguardia e promuovere tecnologie innovative per la protezione ambientale.

Istituzioni Ospitanti

Le sedi che hanno portato avanti il tour.

Ogni tappa del tour è realizzata in collaborazione con un'istituzione accademica o di ricerca locale, rappresentata nel programma dal responsabile del rispettivo dipartimento o struttura, con la possibilità di un intervento dedicato a un proprio ricercatore. L'istituzione ospitante mette a disposizione la sede e coinvolge la propria comunità — studenti, ricercatori e pubblico più ampio — mentre i contenuti scientifici, i relatori permanenti e la produzione sono a carico del team del SAFE Tour.

2026
  • 13Reef Environmental Education Foundation (REEF)Key Largo, USASite Visit
  • 12University of Central FloridaOrlando, USAKOM
  • 11Sapienza Università di RomaRoma, Italia — Closing Meeting del ciclo 2024–25Closing Meeting
2025
  • 10Ambasciata d'Italia a MadridSpagna, EuropaStage #3
  • 09Università di CádizSEA-EU, The European University of the Seas — SpagnaStage #2
  • 08University of California, San DiegoScripps Institution of Oceanography — San Diego, USAStage #1
  • 07Consolato Generale d'Italia a San FranciscoSan Francisco, USAKOM
2024
  • 06Ambasciata d'Italia a ViennaAustria, EuropaStage #5
  • 05Ambasciata d'Italia a L'AjaIstituto Italiano di Cultura, Amsterdam — Paesi Bassi, EuropaStage #4
  • 04Ambasciata d'Italia a CopenaghenDanimarca, EuropaStage #3
  • 03Columbia University in the City of New YorkLamont-Doherty Earth Observatory — New York, USAStage #2
  • 02State University of New YorkCollege of Environmental Science and Forestry, Syracuse — con Skaneateles Lake Association, USAStage #1
  • 01Ambasciata d'Italia a Washington, D.C.Washington, D.C., USAKOM
Vedi tutte le istituzioni ospitanti →
Cosa Resta Dopo l'Evento

Una tappa del SAFE Tour è pensata per lasciare qualcosa. L'ambizione non è semplicemente che il pubblico esca informato, ma che l'istituzione esca connessa.

Oltre all'evento in sé, ogni tappa mira ad aprire un canale di lavoro concreto — un tavolo di confronto post-evento, una rosa di possibili iniziative congiunte, o i primi contatti verso progetti collaborativi tra accademia, industria e istituzioni. In coerenza con il tema stesso del tour, si presta attenzione anche a comprenderne l'effetto: ogni tappa raccoglie una lettura leggera e strutturata di come il pubblico ha partecipato e quali connessioni ha aperto.

What remains after the event